Approfondimento dello Studio Legale

Categoria: Compravendita immobiliare

Sul punto la giurisprudenza è del tutto marmorea nel ritenere destituita di fondamento la domanda attorea volta ad ottenere l’esecuzione in forma specifica dell’obbligo di concludere il contratto di compravendita immobiliare in assenza della dichiarazione, contenuta nel contratto preliminare, o successivamente prodotta in giudizio, degli estremi della concessione edilizia/permesso di costruire.

Detto requisito è richiesto a pena di nullità dall’articolo 46 del d.P.R. n. 380 del 2001.

Ai sensi di detta normativa, difatti, la predetta dichiarazione è prevista per la stipulazione degli atti tra vivi, aventi per oggetto diritti reali che non siano servitù, o di garanzia.

Sul punto: "osta all'emissione della sentenza sostitutiva del contratto definitivo di compravendita immobiliare, ai sensi dell'art. 2932 c.c., non solo la totale assenza della concessione edilizia, ma anche la totale difformità da essa dell'immobile promesso in vendita" (Corte di Cassazione, Sez. II, 18 settembre 2009 n. 20258).

E così, l'esistenza del titolo influisce inevitabilmente sulla pronuncia della sentenza di esecuzione dell’obbligo specifico di concludere il contratto di compravendita immobiliare, non potendo realizzare un effetto maggiore o diverso da quello che sarebbe stato possibile alle parti.

Pertanto, siffatto limite non è passibile di sanatoria per cui esso è rilevabile anche d’ufficio.


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