Approfondimento dello Studio Legale

Categoria: Compravendita immobiliare

La giurisprudenza legge l'assenza del certificato di agibilità come un vero e proprio inadempimento del venditore.
Difatti la vendita di un immobile destinato ad abitazione, privo del certificato di abitabilità, vede l’inadempimento del venditore anche se la mancanza del predetto certificato dipende dalla necessità di interventi edilizi o da impedimenti o ritardi burocratici che non influiscono sulla oggettiva attitudine del bene ad assolvere la sua funzione economica e sociale.
Da ciò ne consegue che non può configurarsi in alcun modo un aliud pro alio (*).
A supporto si riscontra una importante sentenza della Cassazione, secondo la quale "nella vendita di beni immobili viene in rilievo l'interesse dell'acquirente ad ottenere la proprietà di un immobile idoneo ad assolvere una determinata funzione economico-sociale e quindi a soddisfare i concreti bisogni che inducono il compratore all'acquisto, tal che il requisito del certificato di agibilità è essenziale, anche per costante giurisprudenza di legittimità, ai fini del legittimo godimento e della commerciabilità del bene; da tali considerazioni consegue che la mancanza di tale documento costituisce grave inadempimento del venditore ed alla luce di tale circostanza il rifiuto opposto dall'acquirente di stipulare l'atto pubblico di trasferimento deve ritenersi pienamente giustificato" (Corte di Cassazione, Sez. II, 27 novembre 2009 n. 25040).


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