Approfondimento dello Studio Legale

Categoria: Compravendita

Spesso si ingenera confusione tra le garanzie che devono essere fornite dal venditore, ecco perché la giurisprudenza è sempre attenta nelle precisazioni: "la garanzia per i vizi della cosa venduta disciplinata dagli art. 1490 ss. c.c. differisce da quella di buon funzionamento prevista dall'art. 1512 c.c. per il fatto che, mentre la seconda impone all'acquirente solo l'onere di dimostrare il cattivo funzionamento della cosa venduta, la prima - cui il venditore è tenuto anche se incolpevole, essendo la colpa di questi richiesta solo ai fini dell'obbligo del risarcimento del danno - impone all'acquirente anche l'onere di dimostrare la sussistenza dello specifico vizio che rende la cosa venduta inidonea all'uso cui essa è destinata; inoltre, la garanzia di cui all'art. 1512 c.c., che attua, con l'assicurazione di un determinato risultato - il buon funzionamento della cosa per il tempo convenuto - una più forte garanzia del compratore, in via autonoma ed indipendente rispetto alla garanzia per vizi ed alla responsabilità per mancanza di qualità, trova fondamento in un patto contrattuale e, pertanto, può essere invocata solo previa deduzione e dimostrazione dell'esistenza di un tale patto nel contratto di compravendita" (Corte di Cassazione, Sez. III, 30 ottobre 2009 n. 23060).
Questa garanzia consente al compratore di ottenere la sostituzione o la riparazione della cosa se questa presenta un difetto di funzionamento, salvo in ogni caso il diritto al risarcimento del danno.
Il compratore deve denunciare al venditore il difetto riscontrato, a pena di decadenza, entro trenta giorni dalla scoperta, se il contratto non prevede un termine differente, e deve esercitare l'eventuale azione contro il venditore entro il termine di prescrizione di sei mesi decorrenti dalla scoperta (art. 1512 c.c.).
La pattuizione di questa garanzia dispensa il compratore dall'onere di provare che il difetto di funzionamento derivi da un vizio originario o da mancanza di qualità della cosa; pertanto il compratore ha il solo onere di provare il difetto di funzionamento.


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