Approfondimento dello Studio Legale

Categoria: Compravendita

La vendita di merci può essere fatta su un campione oggetto della stessa.
Il campione consegnato al compratore servirà come metro di paragone per la qualità della merce che verrà successivamente consegnata (art. 1522 c.c.).
Ora, la vendita si perfeziona subito, ma, in caso di difformità dal campione, il compratore potrà esercitare il diritto alla risoluzione del contratto denunciando le difformità della merce consegnata nel termine di decadenza otto giorni dalla scoperta e, comunque, entro il termine di un anno dalla consegna.
Tuttavia, quando dal contratto o dagli usi risultasse che il campione debba essere utilizzato in modo approssimativo per indicare la qualità delle merce, la risoluzione può essere esercitata solo in presenza di notevole difformità.
A titolo informativo, appare utile riportare una pronuncia della Cassazione sulla differenza tra appalto e vendita su campione: "in tema di interpretazione del contratto, la pattuizione con la quale una parte consegni all'altra un progetto artigianale ed approssimativo, sulla base del quale realizzare, a mezzo di propri tecnici, di personale specializzato ed in autonomia, un prodotto in serie destinato alla commercializzazione (nella specie, sedie), dev'essere qualificata come appalto e non come vendita su campione, non potendo un tale progetto fungere da campione ovvero da esemplare (appartenente al genere oggetto della vendita) idoneo a servire da modello per il controllo della conformità della cosa consegnata a quella pattuita, né come appalto «a regia», tenuto conto della piena autonomia dell'appaltatore nell'esecuzione della prestazione" (Corte di Cassazione, Sez. II, 20 febbraio 2008 n. 4364).


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