Consiglio di Stato, Sez. IV, 25 settembre 2014 n. 4818

Categoria: Condominio

Risposta negativa da parte del Consiglio di Stato, il quale torna a precisare che alla richiesta di sanatoria e agli adempimenti relativi al condono edilizio possono provvedere non solo i soggetti indicati nell’art. 11, comma 1, D.P.R. n. 380/2001, e cioè i soggetti legittimati a richiedere il permesso di costruire, bensì anche, salvo rivalsa nei confronti del proprietario, ogni altro soggetto interessato al conseguimento della sanatoria medesima, a condizione che sia acquisito in modo univoco il consenso comunque manifestato dal proprietario.

Di conseguenza, è inammissibile la sanatoria ove l’abuso sia realizzato dal singolo condomino su aree comuni, in assenza di ogni elemento di prova circa il consenso degli altri comproprietari.

Diversamente argomentando, la PA finirebbe per legittimare una sostanziale appropriazione di spazi condominiali da parte del singolo condomino, in presenza di una possibile volontà contraria degli altri che potrebbero essere interessati all’eliminazione dell’abuso anche in via amministrativa e non solo con azioni privatistiche (Consiglio di Stato, Sez. VI, 27 giugno 2008 n. 3282).


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