Avv. Nicolò Marella - 15 febbraio 2015

Categoria: Condominio

Sono nulle, in tema di edificio condominio, quelle delibere assembleari che siano prive di elementi essenziali, quelle con oggetto impossibile o illecito, quelle con oggetto non rientrante nella competenza dell’assemblea, ancora quelle delibere che vadano ad incidere su diritti individuali su cose o servizi comuni o sulla proprietà esclusiva di ogni condomino, ed infine quelle invalide in relazione all’oggetto.

Questo il consolidato principio giurisprudenziale che da tempo i tribunali ritengono di applicare nel decidere su controversie attivate in materia condominiale.

Come già evidenziato dalle Sezioni Unite con la sentenza del 7 marzo 2005, n. 4806, devono essere qualificate annullabili quelle delibere che abbiano vizi relativi alla regolare costituzione dell’assemblea, quelle adottate con maggioranza inferiore a quella prescritta da legge o regolamento condominiale, quelle che siano affette da vizi formali, in violazione di prescrizioni legali, convenzionali, regolamentari, attinenti al procedimento di convocazione o informazione dell’assemblea, quelle che siano genericamente affette da irregolarità nel procedimento di convocazione e quelle che violino norme richiedenti qualificate maggioranze in relazione all’oggetto.

Da ultimo va evidenziato che la differenza non è solo nominativa, bensì sostanziale: le delibere annullabili sono impugnabili entro 30 giorni; viceversa le delibere nulle sono impugnabili in ogni tempo.


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