T.A.R. Puglia, Bari, 08 gennaio 2020 n. 18

Categoria: Diritto amministrativo

Sul punto il T.A.R. barese precisa che il dies a quo ai fini della decorrenza del termine di impugnazione dei titoli edilizi va individuato nel momento in cui il soggetto, che assume di esser leso dai menzionati titoli, ha acquisito con certezza piena conoscenza degli stessi.

Proprio da ultimo, la quarta Sezione del Consiglio di Stato, nel richiamare tali principi sulla verifica della piena conoscenza dei titoli edilizi, ha in particolare chiarito quanto segue:

a) ove si contesti l’an dell’edificazione, l’inizio dei lavori segna il dies a quo per la tempestiva proposizione del ricorso;

b) ove si contesti invece il quomodo dell’edificazione, la piena conoscenza del provvedimento si intende ordinariamente acquisita al completamento dei lavori, salvo che non sia data prova di una conoscenza anticipata da parte di chi eccepisce la tardività del ricorso.

In estrema sintesi il giudice di appello ha sancito -ai fini della decorrenza del termine di impugnazione di un permesso di costruire da parte di terzi- che la percezione dell’effetto lesivo si atteggi diversamente a seconda che si contesti l’illegittimità del titolo per il solo fatto che esso sia stato rilasciato ovvero che se ne contesti il contenuto specifico.

Avv. Nicolò Marella


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