T.A.R. Puglia

Categoria: Diritto amministrativo


Con un recente arresto il T.A.R. Puglia è tornato a condannare la P.A. precisando che incombe sulla stessa l'obbligo di rispondere, salvo le ipotesi di silenzio-assenso e silenzio-diniego.

E così, avverso il colpevole silenzio dell'Amministrazione il privato può esperire l’azione avverso il silenzio-inadempimento che prevede la presenza di due requisiti fondamentali:
1) la sussistenza di un obbligo concreto a provvedere da parte della P.A.;
2) l’inerzia qualificata della P.A. a fronte di una valida istanza.

Il silenzio-inadempimento viene dunque a configurarsi come omissione, o rifiuto, o inerzia, che contravviene all’obbligo di concludere il procedimento in forma espressa (art. 2 della legge del 7 agosto 1990, n. 241).

L'azione del cittadino contro il silenzio è in sostanza un accertamento della violazione dell’obbligo dell’amministrazione di provvedere, derivante da una norma di legge, di regolamento o da un atto amministrativo, ovvero anche dai principi informatori dell’azione amministrativa, quando, in particolari fattispecie, ragioni di giustizia e di equità impongano comunque l’adozione di un provvedimento.


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