Corte di Cassazione, Sez. Terza, 20 marzo 2020 n. 10375

Categoria: Diritto penale

Roma, 16 aprile 2020

E' reato vendere dei prodotti di pasticceria senza specificare che trattasi di merce surgelata?
Risposta affermativa da parte dei giudici di Piazza Cavour.

Con questo principio la Terza Sezione della Cassazione ha condannato in via definitiva il gestore di un bar-ristorante per aver esposto cornetti, fagottini e strudel senza specificare che si trattava di prodotti surgelati, nè ciò risultava indicato nel menù con riferimento a ravioli, pasta fresca artigianale e funghi.

E difatti, secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità, la disponibilità di alimenti surgelati, non indicati come tali nel menù o negli espositori, integra il reato di tentativo di frode in commercio, indipendentemente dall'inizio di una concreta contrattazione con il singolo avventore, in quanto tale comportamento è univocamente rivelatore della volontà dell'esercente di consegnare ai clienti una cosa diversa da quella pattuita.


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