Corte di Cassazione, Sez. II, 4 luglio 2017 n. 16408

Categoria: Responsabilità civile

Con la sentenza in rassegna la Cassazione ha confermato la condanna nei confronti del gestore di un bar a risarcire trentamila euro ad una coppia di coniugi che, documentazione medica alla mano, hanno dimostrato il nesso causale tra le immissioni sonore provenienti dal locale notturno e le lesioni alla salute subite.

La coppia di coniugi aveva lamentato di subire le immissioni sonore, eccedenti il limite della normale tollerabilità ed in orario notturno, dalle ore 22 fino alle sei del mattino e chiedevano al Tribunale, in via cautelare urgente, l'immediata chiusura del bar nella fascia oraria compresa tra le ore 22 e le ore 7, fino a quando non fosse stata accertata la riconduzione delle immissioni sonore nei limiti di legge da parte dei gestori del bar; quest'ultimi, dopo il ricorso, avevano eseguito lavori di insonorizzazione dei locali.

A seguito di tali lavori di insonorizzazione, il ricorso suddetto era stato abbandonato dagli attori.

Risolto il problema delle immissioni, tuttavia, i coniugi proseguivano il giudizio per ottenere dai gestori del locale il risarcimento dei danni non patrimoniali già subiti a causa della musica ad alto volume.

I gestori del bar, costituitasi, negavano che le immissioni sonore prodotte, anche anteriormente all'effettuazione dei lavori di insonorizzazione, eccedessero la normale tollerabilità, come confermato dal fatto che nessuna lamentela era giunta dalle unità limitrofe.

Giunta sino in Cassazione la vicenda, gli ermellini precisano che il danno non patrimoniale conseguente ad immissioni illecite è risarcibile indipendentemente da un danno biologico "documentato", quando sia riferibile alla lesione del diritto al normale svolgimento della vita familiare all'interno della propria abitazione e del diritto alla libera e piena esplicazione delle proprie abitudini di vita quotidiane, trattandosi di diritti costituzionalmente garantiti, la cui tutela è ulteriormente rafforzata dall'art. 8 Conv. Eur. Dir. Uomo, norma alla quale il giudice interno è tenuto ad uniformarsi (Cass. Ss.Uu. 2611/2017; Cass. 20927/2015 e Cass. 26899/2014).

Ne consegue che, considerata la natura del pregiudizio oggetto di tutela, la relativa prova può essere fornita anche mediante presunzioni, sulla base delle nozioni di comune esperienza.

A tale orientamento si è uniformata la Corte territoriale, la quale ha specificamente riconosciuto ai due coniugi il risarcimento del danno non patrimoniale, in conseguenza dell'accertata esposizione per diversi anni, nella loro casa di abitazione e per di più prevalentemente nelle ore notturne, ad immissioni rumorose eccedenti la normale tollerabilità, di per sé fonti di stress, facendo da ciò derivare una lesione della sfera personale e dell'integrità psico-fisica dei medesimi.

Ha dunque correttamente riconosciuto il danno non patrimoniale conseguente ad immissioni illecite pur in assenza di prova di un danno biologico documentato.


Altri risultati nella categoria Responsabilità civile

Responsabilità civile

Musica alta? Il vicino va risarcito

Corte di Cassazione, Sez. II, 4 luglio 2017 n. 16408

Responsabilità civile

Malformazione - Il nascituro ha diritto al risarcimento per omessa diagnosi

Corte di Cassazione, Sez. III, 02 ottobre 2012, n. 16754

Responsabilità civile

Deposito in albergo - Responsabilità dell'albergatore - Rilievi probatori

Corte d'appello di Roma, Sez. III, 4 maggio 2012 n. 2373

Responsabilità civile

Marito che lascia la moglie per un'altra donna - Risarcimento del danno - Sussiste

Corte di Cassazione, Sez. I, 1 giugno 2012 n. 8862

Responsabilità civile

Responsabilità P.A. - Atto illegittimo - Accertamento colpa o dolo - Necessità

Consiglio di Stato, Sez. IV, 31 gennaio 2012 n. 482

Responsabilità civile

Responsabilità P.A. - Illegittimità provvedimento - Presunzione di colpa della P.A. - Sussiste

T.A.R. Sardegna-Cagliari, Sez. I, 31 marzo 2011 n. 290

Responsabilità civile

Risarcimento del danno - Sinistro stradale - Credito - Cessione - Ammissibilità

Corte di Cassazione, Sez. III, 10 gennaio 2012 n. 52

Responsabilità civile

Viaggi - Insolvenza del tour operator - Rimborso ai viaggiatori - Doveroso

Corte di giustizia U.E., Sez. V, 16 febbraio 2012 n. 134

Responsabilità civile

Scuola - Gita - Studentessa caduta dal balcone dell'hotel - Responsabilità scuola - Art. 2051 c.c.

Corte di Cassazione, Sez. III, 08 febbraio 2012 n. 1769

Responsabilità civile

Cassette di sicurezza - Furto - Responsabilità banca - Risarcimento del danno

Corte di Cassazione, Sez. III, 22 dicembre 2011 n. 28314

Responsabilità civile

Emotrasfusioni - Responsabilità - Risarcimento - Indennizzo riscosso - Detrazione

Tribunale Milano, Sez. X, 23 giugno 2011 n. 8501

Responsabilità civile

P.A. - Danno da ritardo - Caso di non spettanza del bene della vita - Sussistenza

T.A.R. Campania-Salerno, Sez. I, 21 giugno 2011 n. 1123

Responsabilità civile

Titolo illegittimo - Affidamento del privato - Annullamento - Risarcimento

Corte di Cassazione, Sez. Un., 23 marzo 2011 n. 6594

Responsabilità civile

Risarcimento nel processo amm.vo - Semplice domanda di annullamento - Sussistenza

Consiglio di Stato, Sez. V, 12 maggio 2011 n. 2817

Responsabilità civile

Cose in custodia - Danni cagionati - Caratteri della cosa - Condotta del danneggiato

Tribunale Genova, Sez. II, 29 giugno 2011 n. 2836

Responsabilità civile

Cessione del credito da risarcimento del danno da sinistro stradale - Ammissibilità

Corte di Cassazione, Sez III, 10 gennaio 2012 n. 52