Corte di Cassazione, Sez. II, Ord. 19.02.2019 n. 4843

Categoria: Successioni

Con ordinanza n. 4843 pubblicata il 19 febbraio 2019 la Seconda Sezione della Corte di Cassazione ha affermato, ai fini dell’accettazione dell’eredità, è priva di rilevanza la richiesta di registrazione del testamento e la sua trascrizione da parte del soggetto interessato, trattandosi di adempimenti aventi prevalentemente carattere fiscale, e dunque inidonei ad esprimere una intenzione univoca di accettare l’eredità.

Né, al medesimo fine, costituisce accettazione tacita dell’eredità la mera presentazione di una istanza di conversione del debito ex art. 495 c.p.c., che non comporta alcun riconoscimento del debito, ma è funzionale esclusivamente ad evitare le conseguenze negative dell’esecuzione intraprese dal creditore del de cuius.

La Corte ribadisce i presupposti fondamentali ed indispensabili per l’accettazione tacita dell’eredità, che ricorrono quando il chiamato compie un atto che implica necessariamente – ed in modo inequivoco – la volontà di accettare, perché non potrebbe essere compiuto se non nella qualità di erede.


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