14 gennaio 2015 - Avv. Nicolò Marella

Categoria: Condominio

Che cosa fare nel caso in cui, all’interno del cortile condominiale destinato a parcheggio, alcuni condomini siano soliti porre in sosta le proprie automobili in modo così indisciplinato da impedire agli altri di parcheggiare o anche semplicemente di effettuare manovre di entrata e di uscita?

Sovviene in aiuto la tutela possessoria prevista dal codice civile agli artt. 1168 e 1170 c.c. (oltre che dall’art. 703 c.p.c.).

A norma del primo “chi è stato violentemente od occultamente spogliato del possesso può, entro l’anno dal sofferto spoglio, chiedere contro l’autore di esso la reintegrazione del possesso medesimo, mentre dalla lettura dell'art. 1170 c.c. si ricava che "chi è stato molestato nel possesso di un immobile, di un diritto reale sopra un immobile o di un'universalità di mobili può, entro l'anno dalla turbativa, chiedere la manutenzione del possesso medesimo".

Come precisato dalla giurisprudenza di legittimità, affinché possa correttamente configurarsi la turbativa del possesso in ambito condominiale, devono sussistere due elementi:

- elemento oggettivo, che coincide con la perdita o la lesione del potere di utilizzare agevolmente il cortile condominiale;

- elemento soggettivo, che coincide con la volontà del soggetto leso di agire contro la volontà dei condomini indisciplinati.

Ora, agendo in via possessoria e denunciando una condotta idonea a turbare il regolare esercizio del possesso che la legge riconosce anche a tutti gli altri comproprietari degli spazi comuni, sia i singoli condomini che il condominio in persona dell’amministratore possono ottenere una sentenza che, accertata la molestia nel possesso o, in casi più gravi, lo spoglio, condanni il condomino indisciplinato al ripristino della situazione, oltre che al risarcimento del danno e alla rifusione delle spese processuali.

Trattasi difatti di una condotta che impedisce e/o restringe il godimento spettante a ciascun compossessore sulla cosa medesima mediante atti integranti un comportamento durevole, tale da evidenziare un possesso esclusivo animo domini (cioè come se ne fosse l’unico proprietario) su tutta la cosa - o su parte di essa -, condotta dunque incompatibile con il permanere del possesso altrui.

Sicché, parcheggiare in modo scriteriato ed indisciplinato, tanto da impedire agli altri condomini addirittura di fare manovre di entrata e di uscita determina una lesione possessoria a tutti gli effetti, compromettendo così il godimento materiale del cortile da parte di tutti gli altri condomini.

Sulla scorta di quanto detto, dunque, non è in alcun modo ammissibile adottare un comportamento che possa pregiudicare, in situazioni di comproprietà, l'esercizio del possesso da parte degli altri.


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