Approfondimento dello Studio Legale

Categoria: Distanze

L’art. 873 c.c. impone che le costruzioni debbano essere tenute a distanza non minore di tre metri, tra le quali non è esclusa la sopraelevazione in quanto trattasi di un nuovo corpo di fabbrica che deve rispettare la normativa sulle distanze vigente al momento della sua realizzazione.

Va però aggiunto che tutto ciò è valido sino a quanto non si verta in ipotesi di immobili uniti o aderenti.

In tal caso la giurisprudenza di legittimità (Corte di Cassazione n. 7183/2012) ha chiarito che quando due fabbricati sono in aderenza, il proprietario di uno di essi non può dolersi della costruzione da parte del proprietario dell’altro di una sopraelevazione, tenuto conto che l’art. 873 c.c. trova applicazione soltanto con riguardo a costruzioni su fondi finitimi non aderenti, essendo in tali casi legittima la sopraelevazione effettuata in aderenza sopra la verticale della costruzione preesistente.

La ratio che soggiace a queste regole è chiara e consiste nell’evitare che l’edificazione di fabbricati a distanza esigua l’uno dall’altro possa determinare la costituzione d’intercapedini dannose, di spazi tra fabbricati la cui ampiezza non sia in grado di assicurare quella condizione d’aerazione, luminosità ed igiene che è considerata minima indispensabile alle esigenze di vita degli abitanti.


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