Roma, 13 aprile 2018

Categoria: Famiglia

Articolo redatto dall'Avv. Nicolò Marella

Lo scorso 6 aprile è entrato in vigore il nuovo art. 570-bis del codice penale, a norma del quale "le pene previste dall'articolo 570 si applicano al coniuge che si sottrae all’obbligo di corresponsione di ogni tipologia di assegno dovuto in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio ovvero vìola gli obblighi di natura economica in materia di separazione dei coniugi e di affidamento condiviso dei figli".

La nuova disposizione disciplina specificamente l'ipotesi di reato rappresentata dal comportamento dell'ex coniuge che, non versando all'altro coniuge e/o ai figli quanto stabilito in sede di separazione o divorzio, verrà punito con la pena della reclusione fino ad un anno o con la multa fino a 1032 euro.

Questa norma si colloca nel solco della più copiosa giurisprudenza penale espressasi sull'art. 570 c.p.: gli interpreti erano giunti alla conclusione che essa avesse ad oggetto esclusivamente gli obblighi nei confronti dei figli e non quelli nei confronti del coniuge separato (Cass. pen. sez. VI, 22 settembre 2011, n. 36263).

Quanto alla possibilità di estenderne la portata alla violazione degli obblighi nei confronti dei figli nati fuori dal matrimonio, inoltre, essa era stata negata in un primo momento (Cass. pen. sez. VI, 7 dicembre 2016, n. 2666), ma affermata successivamente (Cass. pen. sez. VI, 22 febbraio 2018, n. 14731; Cass. pen. sez. VI, 6 aprile 2017, n. 25267) sulla base del secondo comma dell’art. 4 che considera la legge stessa applicabile ai procedimenti relativi i figli di genitori non coniugati.

Ebbene, la nuova norma va attenzionata proprio perché renderà molto più rigida la valutazione del comportamento del genitore / ex coniuge nell'ottica della migliore tutela non solo dei figli, ma anche dell'ex coniuge beneficiario.

L'obiettivo del legislatore appare essere quello di ampliare e rendere più stringenti le tutele rispetto a quelle previste dall'articolo precedente ("Violazione degli obblighi di assistenza familiare"), giacchè la nuova norma applica le indicate pene al coniuge che si sottrae all'obbligo di corresponsione di ogni tipologia di assegno dovuto in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio, ovvero vìola gli obblighi di natura economica in materia di separazione dei coniugi e di affidamento condiviso dei figli.

Tuttavia i primi commentatori hanno evidenziato che non è chiaro se la norma trovi applicazione anche per ciò che concerne le spese straordinarie.


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