Approfondimento dello Studio Legale

Categoria: Lavoro

Garanzia costituzionale

Le ferie sono un diritto di cui il lavoratore deve usufruire, sicché il datore di lavoro non può offrire denaro in cambio del riposo, giacché le ferie sono un diritto costituzionalmente riconosciuto al lavoratore che, da parte sua, non può rinunciarvi.

L'art. 36, comma 3, Cost. prevede che il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

Il barattare le ferie con il riconoscimento di una somma di denaro, non solo rappresenta un ingiusto deterrente al loro godimento, ma rende il contratto di lavoro nullo.

Monetizzazione delle ferie

Salvo il principio anzidetto, vi sono delle ipotesi in cui i giorni di ferie non goduti possono essere monetizzati.

Dipendente a tempo determinato: se la durata del contratto è inferiore a un anno, il lavoratore può rinunciare alle ferie e chiedere al datore di lavoro che gli vengano accreditate una volta che il contratto è giunto a scadenza.

Dipendente a tempo indeterminato: le ferie maturate vanno corrisposte in caso di scioglimento del rapporto di lavoro.

Monetizzazione anche se non richiesta

La Cassazione (n. 15652/2018) ha precisato che la monetizzazione delle ferie spetta anche se il dipendente non l'ha chiesto formalmente.

Spetta semmai al datore di lavoro, su cui grava l'obbligo di riconoscere il diritto alle ferie del dipendente, provare di aver offerto il quantum a titolo di monetizzazione.


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