Corte di Cassazione, Sez. I, 21 giugno 2012 n. 10380

Categoria: Famiglia

Interessante sentenza dei giudici di legittimità in ordine alla rilevanza delle elargizioni realizzate dai familiari a beneficio del coniuge obbligato a versare l'assegno di mantenimento.
Sul punto la Corte precisa che, ai fini della determinazione dell’assegno in favore del coniuge separato, non deve tenersi conto delle elargizioni di carattere liberale e non obbligatorio fatte da terzi, compresi i genitori, in favore del coniuge obbligato, ancorché esse si protraggano con regolarità anche dopo la separazione.
Il giudice di legittimità ha ricordato che la questione della rilevanza delle elargizioni fatte dai familiari, spesso dai genitori, affrontata nel giudizio sul riconoscimento del diritto all’assegno di separazione o di divorzio, è stata affrontata dalla Corte quasi esclusivamente con riguardo alle elargizioni ricevute da un coniuge che pretenda tale diritto.
Ritiene il Collegio che l'irrilevanza delle elargizioni liberali di terzi, quali i genitori, ancorchè regolari e protrattesi anche dopo la separazione, già affermata con riferimento alla condizione del coniuge richiedente l'assegno nella più recente giurisprudenza di legittimità, debba confermarsi anche con riguardo agli aiuti economici ricevuti dal coniuge obbligato al pagamento dell'assegno.
Decisivo è l'evidenziato carattere liberale e non obbligatorio di tali aiuti, che impedisce di considerarli reddito dell'obbligato, ai sensi dell'art. 156, comma 2, c.c. così come non costituiscono reddito, ai sensi del comma 1 dello stesso articolo, gli analoghi aiuti ricevuti dal coniuge creditore.
La sentenza impugnata è dunque errata, avendo invece dato rilievo alle elargizioni fatte al coniuge obbligato da suo padre (eccettuate, ovviamente, quelle per l'acquisto della casa di abitazione, tradottesi in un diritto reale acquisito al patrimonio del beneficiario), nella determinazione dell'assegno di separazione a suo carico, sia con riguardo al periodo precedente al luglio 2006, confermata in Euro 900,00 mensili in considerazione anche della ritenuta cospicua entità degli aiuti paterni, sia con riguardo al periodo successivo, stabilita in Euro 600,00 mensili in considerazione anche della "ridotta" - e dunque pur sempre sussistente - entità di quegli aiuti.


Altri risultati nella categoria Famiglia

Famiglia

Relazione extraconiugale? Addebito se determina la crisi coniugale

Tribunale di Velletri, Sezione 1, 23 aprile 2020

Famiglia

Bigenitorialità ai tempi del coronavirus

Tribunale di Terni, 30 marzo 2020 - Tribunale di Bari 26 marzo 2020

Famiglia

Figli, social e internet: il genitore è responsabile se non vigila correttamente

Tribunale di Caltanissetta, 08 ottobre 2019

Famiglia

Minori e Whatsapp? Devono controllare i genitori

Tribunale di Caltanissetta 08 ottobre 2019

Famiglia

Mancata assistenza economica al figlio - Non é reato se saltuaria

Corte di Cassazione, Sez. VI penale, 28 agosto 2012 n. 33319

Famiglia

Assegno di mantenimento per i figli - Revisione - Effettività solo dalla modifica

Corte di Cassazione, Sez. I, 11 luglio 2012 n. 11648

Famiglia

Dichiarazione giudiziale di paternità - Rifiuto di sottoporsi ad esame ematologico

Corte di Cassazione, Sez. I, 24 luglio 2012 n. 12971

Famiglia

Fecondazione eterologa - Divieto italiano - Legittimità in relazione alla normativa europea

Tribunale di Salerno, Sez. I, Ordinanza 10 luglio 2012

Famiglia

Il coniuge separato, assegnatario della casa, non può opporsi all'esecuzione creditoria

Corte di Cassazione, Sez. III, 19 luglio 2012 n. 12466

Famiglia

Separazione - Assegno di mantenimento - Elargizioni dei familiari all'obbligato - Irrilevanza

Corte di Cassazione, Sez. I, 21 giugno 2012 n. 10380

Famiglia

Convivenza - Compossesso dell'immobile da parte del convivente non proprietario - Mero detentore

Corte di Cassazione, Sez. II, 14 giugno 2012 n. 9786

Famiglia

Separazione e divorzio - Anche i figli maggiorenni possono intervenire nel processo

Corte di Cassazione, Sez. I, 19 marzo 2012 n. 4296

Famiglia

Donazione - Revocazione per sopravvenienza figli - Adozione di maggiore di età - Ammissibilità - Esclusione

Donazione - Revoca - Non revocabile l’atto per sopravvenienza di figli se il donante adotta una persona maggiorenne

Famiglia

Adozione - Sì se nonna e zia sono inadeguate

Corte di Cassazione, Sez. I, 13 aprile 2012 n. 5883