Approfondimento dello Studio Legale

Categoria: Edilizia

In primo luogo, per quanto concerne il momento in cui sorge per il privato concessionario l’obbligo al versamento del contributo dovuto per l’urbanizzazione, il Consiglio di Stato ha ribadito che esso coincide con il rilascio del titolo edilizio.
Si deve tuttavia sottolineare che una rilevante corrente giurisprudenziale ha più volte specificato come il rilascio del permesso di costruire non determini, in realtà, la nascita dell’obbligazione pecuniaria in capo al privato, poiché questa sorge soltanto nell’ipotesi in cui venga effettivamente realizzata la costruzione.
La ratio giuridica del contributo di urbanizzazione risiede non nell’atto amministrativo in sé, ma nella necessità, dallo stesso scaturente, di redistribuire i costi sociali delle opere di urbanizzazione, in modo da far gravare gli stessi sui soggetti direttamente beneficiari delle utilità derivanti dalla loro presenza, secondo un criterio che si basi prevalentemente sul concetto di equità sociale.
Riguardo la differenza tra oneri di urbanizzazione e costi di costruzione, la giurisprudenza è unanime nel ritenere come i primi espletino la funzione di compensare la collettività per il nuovo ulteriore carico urbanistico che si riversa sulla zona a causa della consentita attività edificatoria, mentre i secondi si configurino quale compartecipazione comunale all’incremento di valore della proprietà immobiliare del costruttore.
Parimenti, esiste un consolidato orientamento in virtù del quale gli oneri di urbanizzazione non sono dovuti laddove l’intervento assentito risulti inidoneo, di fatto, a determinare un concreto aggravio del carico urbanistico.
In ambito di giurisdizione, la giurisprudenza amministrativa ha più volte sottolineato come le controversie aventi ad oggetto la determinazione dei contributi concessori afferiscano a diritti patrimoniali indipendenti dall’esercizio di potestà autoritativa e, pertanto, azionabili nel rispetto del solo termine prescrizionale.
Tali fattispecie sono devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo e si configurano quali giudizi di carattere civile attinenti all’esistenza o all’entità di un’obbligazione legale.


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