Approfondimento dello Studio Legale

Categoria: Edilizia

L’articolo 65 T.U.E. pone a carico del costruttore l’obbligo di denunciare allo sportello unico le opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso e a struttura metallica, prima del loro inizio.
Correlativamente, l’articolo 72 prevede la sanzione penale per il costruttore che omette o ritarda la denuncia prevista dall’articolo 65 e detto reato, in quanto omissivo proprio, è configurabile in capo al costruttore, essendo imposto dalla legge, in via esclusiva a carico di quest’ultimo, l’obbligo di denuncia.
Trattasi di violazioni di tipo c.d. formale per le quali non assume alcun rilievo la eventuale pericolosità della costruzione anche laddove attraverso una verifica postuma dovesse accertarsi l'assenza di pericolo
In altri termini, il reato di omessa denuncia delle opere in conglomerato cementizio armato (artt. 65 e 72, D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) è reato omissivo proprio configurabile in capo al costruttore, essendo imposto dalla legge a carico di quest’ultimo ed in via esclusiva l’obbligo di denunciare le opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica prima del loro inizio.
Correlativamente l’art. 72 prevede la sanzione penale per il costruttore che omette o ritarda la denuncia prevista dall’art. 65 del DPR 380/2001.
Sicché, non essendo destinatario del suddetto obbligo nessun altro soggetto, altri non è tenuto a rispondere del reato in analisi.
tuttavia, la più recente giurisprudenza (Cass. n. 27260/2012; 21775/2011) si sta orientando nel senso che la natura di reato proprio non esclude la possibilità che un soggetto diverso da quello individuato dall'art. 65 T.U.E. possa concorrere alla realizzazione del fatto, sia pure in qualità di "extraneus", apportando un contributo consapevole, sia pure solo morale (é questo il caso del committente che istighi l'appaltatore a non depositare i calcoli).
In ordine al direttore dei lavori, il reato omissivo in approfondimento non vi si estende, giacché in capo ad esso non sussiste l’obbligo di impedire l’omissione della denuncia in questione.
E dunque, altri soggetti, come il committente o il direttore dei lavori, potranno rispondere del reato in esame soltanto quando abbiano in concreto compiuto atti tali da configurare un concorso materiale o morale con il costruttore, come, ai esempio, quando la denuncia sia stata omessa proprio su istigazione di chi ha ordinato i lavori (Cass. n. 15184/2012).

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Avv. Nicolò Marella


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