Approfondimento dello Studio Legale

Categoria: Edilizia

Manutenzione straordinaria: modificata la definizione sostanziale
Cambia la definizione di manutenzione straordinaria che, nella nuova formulazione include anche le opere e le modifiche interne (anche strutturali) che abbiano come conseguenza l'alterazione delle superfici delle singole unità immobiliari.
Ciò a condizione che la volumetria complessiva degli edifici e la destinazione d'uso precedente restino invariate.

Frazionamento con medesima destinazione d'uso: basta la CILA
L'oramai noto decreto "sblocca Italia" apporta una decisiva accelerazione al settore dell'edilizia, decisamente arrugginito, prevedendo che anche il frazionamento immobiliare, al pari dell'accorpamento, potrà essere realizzato mediante una semplice CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata da un progettista), rientrando appieno nella categoria d'intervento della manutenzione straordinaria.
La conseguenza non è di poco conto, giacché non sarà più necessario il permesso di costruire, con tutte le conseguenze di natura squisitamente amministrativa e penale che ne deriveranno (la mancanza della CILA non comporta la demolizione e non è reato).
Tutto ciò potrà avvenire ad una condizione: che la destinazione d'uso non venga modificata e che non vi sia aumento della volumetria, sicché, a titolo esemplificativo, non sarà possibile frazionare un ufficio al fine di ricavarne due unità immobiliari con destinazione residenziale (provenendo dunque dal terziario).
Ulteriore novità è l'eliminazione del requisito della data certa dalla relazione tecnica asseverata.

Interventi con modifiche della volumetria e dei prospetti: permesso di costruire
Nel campo d'azione del permesso di costruire restano gli interventi comportanti le modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti.

Interventi soggetti a CIL e CILA: niente più Docfa
Viene rimosso il Docfa per le opere soggette a comunicazione di inizio lavori asseverato o meno.

Aggiornamento catastale: ora spetta al comune
Per tutti gli interventi che richiedono una CIL o CILA la presentazione della pratica è valida anche ai fini dell'aggiornamento catastale.
Sarà compito dell'amministrazione comunale inoltrare la pratica direttamente all'Agenzia delle Entrate, la quale provvederà ad aggiornare lo stato di fatto.

Permesso di costruire: ridotti i termini
I termini che il d.P.R. n. 380/2001 prevede per la formulazione della proposta di provvedimento (normalmente 60 giorni) non si raddoppiano più automaticamente per i Comuni con più di 100.000 abitanti.
Difatti il raddoppio è concesso solo in caso di progetti particolarmente complessi e tale complessità deve essere sorretta da congrua motivazione del responsabile del procedimento.

Il comune blocca i lavori: possibile la proroga dei termini del permesso di costruire
Qualora iniziative dell'amministrazione comunale o dell'autorità giudiziaria dovessero bloccare i lavori in base a ragioni che poi dovessero rivelarsi infondate, si ha diritto alla proroga dei termini di inizio e di ultimazione dei lavori.


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